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sabato 20 settembre 2014

"non capita tutti i giorni, di andare d'accordo con se stessi"



Amante del nero e dell'indelebile, del contorno fumettista dello sketch momentaneo che poggia come "uno scritto".Sono sempre stata suddita delle tecniche miste, amo anche oggi mescolare penna pennello, acqua e indelebili, olio e matita, polveri e impasti lucidi,  ma non ho mai amato l'acquerello.

In seguito ad una lettura riscontrata in un caffè letterario romano

 "HERMANN HESSE ACQUERELLI"



ripresi in mano, gli acquerelli...

una vecchia scatola di latta nera, una palette ancora sporcata da un tentaivo di farne qualcosa, in passato...

qualcosa di semplicemente scolastico per apprendere la tecnica oggi, si è fatto mio.

nella collera di un periodo amoroso intenso, nel pieno di un trasferimento nelle terre romane, il libro giusto.

le parole di Hesse che descriveva come atroce il momento in cui "hai nella mente qualcosa che alla fine finisci per pasticciare" le interruzioni di comuni mortali che cancellano dalla tua inventiva il progetto istantaneo che volevi imprimere in carta in poco tempo.

il mio acquerello non ha nulla a che fare con la lenta posa di sfumature dolci e umide.
il mio è uno sfogo indelebile, velato da colorazioni sporche e gravide di malinconia.


produrre è sofferente















"non capita tutti i giorni, di andare d'accordo con se stessi"

















 







MTP

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